Il Risveglio all'Unita'

Come agisce il Diksha

 

Il diksha, secondo studi condotti nel centro di neurobiologia “New Brain – New World” di Copenaghen, utilizzando strumenti capaci di eseguire un EEG (elettro-encefalogramma) computerizzato, quando si trasmette, attiva l’area prefrontale, specie quello sinistro, determinando un cambiamento nella percezione e nella esperienza della vita.

Ghiandola Pituitaria

Ghiandola Pituitaria
La ghiandola pituitaria è grande quasi quanto un pisello ed è situata dietro il centro della fronte, in mezzo agli occhi. Perciò, il sesto chakra è spesso chiamato il Chakra della Fronte. La ghiandola pituitaria è conosciuta come la ghiandola maestra, poiché agisce come centro di controllo principale che invia messaggi a tutte le altre ghiandole dai suoi due lobi, quello posteriore e quello anteriore. La ghiandola pituitaria stimola la crescita appropriata delle ghiandole e degli organi che regolano lo sviluppo sessuale.

La ghiandola pituitaria è chiamata il “posto della mente” con il lobo frontale che regola i pensieri emozionali, quali la poesia e la musica e il lobo anteriore che regola il pensiero concreto e i concetti intellettuali. Dall’altro lato, la ghiandola pineale è conosciuta come il “posto dell’illuminazione, dell’intuizione e della coscienza cosmica”. La ghiandola pineale è alla ghiandola pituitaria ciò che l’intuizione è alla ragione.

Ghiandola Pineale


Ghiandola PinealeLa ghiandola pineale è a forma di cono ed è situata in mezzo al cervello dietro e proprio sopra la ghiandola pituitaria, contiene pigmenti simili a quelli che si trovano negli occhi ed è connessa ai talami ottici, quindi controlla l’azione della luce sul corpo. È situata nella parte posteriore finale del terzo ventricolo del cervello e la ghiandola pituitaria è situata sulla sommità del terzo ventricolo. Si dice che il congiungimento delle essenze di queste due ghiandole nel terzo ventricolo è ciò che apre il Terzo Occhio.

La ghiandola pineale agisce in due modi per inibire l’azione della ghiandola pituitaria. Primo, la ghiandola pituitaria è responsabile dell’attivazione dell’adolescenza e dell’inizio della sessualità e la ghiandola pineale controlla la ghiandola pituitaria per prevenire un risveglio sessuale prematuro. Secondo, il pensiero umano è considerato come un risultato dell’azione sospesa e la ghiandola pineale inibisce l’immediato scaricamento dei pensieri nell’azione. Questa inibizione fa sì che guardiamo dentro di noi e ponderiamo profondamente le nostre azioni e reazioni.

Questa introversione è indispensabile per l’auto-realizzazione poiché sposta la nostra attenzione dal mondo esteriore a quello interiore. Quando il mondo esterno scompare, il nostro cerchio di coscienza si contrae perché l’attenzione principale è concentrata sul sé interiore. È questa attenzione interiore che magnetizza la “luce spirituale” nella ghiandola pineale.

Il terzo ventricolo


Terzo VentricoloIl terzo ventricolo del cervello è una stretta apertura che si trova vicino alla base degli emisferi cerebrali e che separa le due aree talamiche. Queste aree talamiche sono il “magazzino” di tutte le percezioni sensoriali. Quando la ghiandola pituitaria e pineale sono completamente sviluppate e stimolate attraverso la meditazione sul sesto e sul settimo chakra, le loro vibrazioni si fondono ed attivano il Terzo Occhio. Una volta che il Terzo occhio è aperto abbiamo un accesso personale alla conoscenza superiore. Il Terzo Occhio aperto è chiamato l’“Occhio dell’Anima”.

Lo Yoga è una forma pratica che si concentra sul risveglio della ghiandola pineale. Questa ghiandola è spesso dormiente, perché il nostro sé tridimensionale è di solito concentrato sul mondo esterno anziché sulle sfere superiori. Lo Yoga insegna che la luce cosmica discende per incontrare l’individuo attraverso la connessione nervosa del talamo ottico del chakra della corona. Una volta che la Kundalini è risalita fino alla ghiandola pituitaria, questa si fonde con la luce cosmica che la ghiandola pineale ha ricevuto nel terzo ventricolo.

Sposalizio Mistico


RisveglioIl cervello umano ha una somiglianza fondamentale con l’embrione umano e androgino. La ghiandola pituitaria sostiene la carica positiva maschile e la pineale sostiene la carica negativa femminile. Quando le energie maschili e femminili si incontrano nel cervello, questo viene riconosciuto come lo Sposalizio Mistico. Lo Sposalizio Mistico inizia la nascita della nostra coscienza multidimensionale e del nostro passaggio conscio nella quinta dimensione ed oltre.

La Kundalini che si eleva, attrae verso l’alto l’energia di Madre Terra attraverso i canali nervosi, dentro il midollo allungato, attraverso l’area del Ponte (di Varolio) del cervello e poi giù, nella ghiandola pituitaria dietro gli occhi. Le accresciute radiazioni della pituitaria passano poi attraverso il terzo ventricolo per risvegliare la ghiandola pineale che ha ricevuto luce dalle dimensioni superiori. L’energia femminile della terra si fonde con la ghiandola pituitaria maschile e la ghiandola pineale femminile riceve l’energia non manifesta dallo Spirito. Quando le essenze dei due chakra risvegliati si incontrano nel terzo ventricolo, c’è l’unione e l’armonia dello spirito nella materia, mentre le forze multidimensionali della luce spirituale si fondono con la materia del nostro cervello tridimensionale.

Onde Theta


Le OndeLe onde theta (4-7 cicli per secondo) si verificano durante il sonno e sono dominanti nel nostro stato più elevato di meditazione. Normalmente sperimentiamo le onde theta solo mentre ci stiamo per addormentare, durante alcuni sogni e quando ritorniamo dalle profondità del sonno delta. Le immagini che percepiamo quando ci stiamo per addormentare e ci risvegliamo sono in onde theta. Durante le meditazioni theta, siamo in un sogno lucido, dove immagini vivide lampeggiano davanti alla nostra visione interiore. In questo stato, siamo estremamente ricettivi alle informazioni inviate dalle dimensioni superiori.

Lo Stato sciamanico di Coscienza, che è nelle onde cerebrali theta, ci permette di viaggiare nei piani superiori. Il suono ritmico e costante del tamburo colpito quattro volte e mezza per secondo (le onde theta sono 4-7 cicli per secondo) è la chiave che trasporta uno sciamano nella parte più profonda della sua trance Sciamanica. Anche il suono ritmico e costante dei canti dei Buddisti Tibetani che trasporta i monaci e altri ascoltatori nei regni della meditazione segue questo ritmo.

Le onde theta sono state identificate anche come la porta verso l’apprendimento e la memoria. La meditazione theta accresce la creatività, intensifica l’apprendimento, riduce lo stress e risveglia l’intuizione, così come altre abilità della percezione extra sensoriale. La coscienza theta ci permette di connetterci con le nostre ispirazioni creative, la guida spirituale ed esperienze molto importanti. Attraverso la meditazione theta, possiamo aprire il Terzo Occhio ed accedere alle onde delta che ci uniscono con l’Energia Universale e la Coscienza Cosmica.

Ajina il Sesto Chakra


AjnaPer i primi cinque chakra, un cerchio circonda i simboli. Questo non è il caso del sesto e del settimo chakra, perché i due chakra rappresentano l’espansione della coscienza al di là del limitante “cerchio” del nostro sé tridimensionale.

La posizione del sesto chakra, conosciuto anche come Chakra del Terzo Occhio, si trova fra gli occhi nel centro della fronte. Il sesto chakra controlla l’intuizione, l’immaginazione ed è associato con le parti della coscienza che si preoccupano della veduta spirituale della vita. Questo chakra è talvolta conosciuto come la Casa dello Spirito poiché ha la capacità di informarci delle motivazioni che si trovano dietro le azioni. Attraverso il sesto chakra possiamo osservare il teatro esterno della vita da un punto di vista interiore. Anche la visione interiore è governata da questo chakra. Attraverso la meditazione del chakra del terzo occhio, possiamo ottenere grande ispirazione e la visione del nostro scopo e destino. Governa il senso superiore della telepatia, dell’empatia, dell’ESP (percezione extra-sensoriale) e di tutte le altre capacità che sono latenti nell’85% del cervello che normalmente non utilizziamo.

Ajina rappresenta la fase della vita dove siamo adulti auto-realizzati ed abbiamo imparato a vivere in armonia con il nostro SÉ espanso e con gli altri. Poiché viviamo nella terza dimensione, questo non significa che non abbiamo mai problemi, ma, piuttosto, che non li vediamo come “problemi”. Al contrario, sperimentiamo le difficoltà della vita come iniziazioni attraverso cui possiamo crescere ed espandere la coscienza. Ci rendiamo conto che il nostro vero sé è un essere multidimensionale che ha inviato un ologramma della sua essenza nelle dimensioni inferiori per raccogliere esperienze. Il nostro adulto auto-realizzato si sente in unità con Tutto Ciò Che È ed è consapevole delle responsabilità di questa unità.

Se possiamo fonderci coscientemente con Dio/Dea/Tutto Ciò Che E' e ci abbandoniamo a quell’Unità (Oneness), saremo liberi dalla paura di questo ologramma e sceglieremo la realtà dove ci sposteremo consapevolmente nella Terra di quarta e quinta dimensione.

Il sesto chakra governa le onde theta della nostra consapevolezza espansa, così come della preminenza intellettuale e psichica. Questo chakra rappresenta la nostra esplorazione cosciente delle dimensioni superiori che si trovano dentro il SÉ. Attraverso il sesto chakra, possiamo aprire la nostra consapevolezza per racchiudere la quarta dimensione fino alla soglia della quinta dimensione.

Il risveglio all'unità "Sahasrara Chakra"


OnenessAnche conosciuto come: Centro della Cosienza, Centro “Io sono”, questo chakra è associato con la sommità del capo, il cervello e l’intero sistema nervoso. Governa la ghiandola pineale, senso dell’empatia, unità, fare l’esperienza di ciò che prova un’altra persona come l’essere dentro di lei, essere lei. Il chakra della corona rappresenta le parti della nostra coscienza che riguardano la percezione dell’unità o della separazione. Questo chakra ci mostra la nostra relazione con il Padre Nostro che è nei cieli. Rappresenta la nostra connessione con il padre biologico, che diventa il modello della nostra relazione con l’autorità e, infine, con il Divino, questo è il livello dell’anima. Quando sperimentiamo un senso di separazione con nostro padre, chiudiamo questo chakra, provando un senso di isolamento e di solitudine, come se fossimo in una conchiglia, e questo provoca una difficoltà a sentire il contatto con le persone intorno a noi. Questo processo di pensiero tende a giustificare e a mantenere il senso di solitudine. Il suo elemento è la Luce Interiore, che è quello che si prova ad essere nella parte più profonda del nostro essere, un punto di coscienza che brilla di intelligenza. Viene anche chiamata Luce Bianca. In senso metafisico, è considerata l’elemento più sottile di cui è creato l’universo fisico.

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