I Chakra Inferiori

1° Chakra Mooladhara sopravvivenza, vitalità e radicamento nella vita fisica.

Il primo chakra si trova alla base della colonna vertebrale, governa la vibrazione più bassa del corpo ed ha la lunghezza d’onda più lunga. Ci sono quattro raggi, o petali. Quattro è il numero del quadrato e dei fondamenti. Il quadrato è relazionato all’essere onesti (o dare un “trattamento equo”), alle quattro energie della terra (terra, aria, fuoco e acqua) e alle quattro direzioni. La nota per questo chakra è il DO e il mantra “LAM” mentre si focalizza l’attenzione su quest’area del corpo può permetterci di accedere più coscientemente al primo chakra. Il colore di questo chakra è il rosso, che è la frequenza più bassa dello spettro di luce visibile agli umani.Mooladhara

Il primo chakra governa le nostre energie FISICHE. Conosciuto anche come chakra della radice, regola il vigore, l’ereditarietà, la sopravvivenza, la sicurezza, la passione, il denaro, il lavoro e la casa. Questo chakra ci aiuta nella sopravvivenza quotidiana. Il senso relativo a questo chakra è l’odorato, è il senso più primitivo ed è il primo senso che si risveglia durante la nostra nascita fisica. I recettori dell’odorato sono situati alla base del cervello e si alimentano direttamente nel sistema limbico, che è l’area della memoria e delle emozioni. Quindi, gli aromi possono immediatamente accedere a memorie emozionali che si trovano nel nostro inconscio.

La Terra è l’elemento associato con il primo chakra ed il regno minerale è al primo posto in quella gerarchia. I cristalli sono stati apprezzati dall’umanità per eoni e sono stati usati anche nel risanamento esoterico. Poiché controlla il sé di prima dimensione che non riesce a riflettere su se stesso, le percezioni del chakra della radice sono di solito inconsce. Questa parte di prima dimensione può essere consapevole solo di una “coscienza dell’alveare o della specie”. Anche se il primo chakra ha molte qualità maschili, è anche la “dimora della Dea Kundalini” ed è perciò spesso associato alla relazione con nostra madre e con Madre Terra. La relazione con nostra madre stabilisce il nostro atteggiamento verso la casa, la sicurezza e il denaro. Se veniamo separati dalle nostre radici, si sentiamo divisi anche dalla terra.


2° Chakra Swadhisthana emozione, nutrimento e rifugio.

Il secondo chakra ha sei petali o raggi. In numerologia, il sei è il numero che rappresenta la responsabilità ed il nutrimento per la famiglia e per la comunità, così come ritrovare l’equilibrio e l’armonia con il nostro ambiente.La nota per questo chakra è il RE e il mantra è “vam” Intonare questi mantra nella chiave di RE, mentre si concentra l’attenzione su quest’area del nostro corpo, può permetterci di accedere più coscientemente al secondo chakra. Il colore di questo chakra è l’arancione, il colore dell’emozione. Questo chakra regola la sessualità, la riproduzione, le emozioni, gli istinti, il cibo e la comunicazione in generale del corpo con la coscienza che lo abita. Il primo chakra controlla la componente maschile della sessualità e il secondo chakra controlla quella femminile. Questo chakra è più sensuale che sessuale. Ci dice come ci sentiamo riguardo al sesso e riguardo all’aver figli, laddove il primo chakra controlla il sesso per il divertimento, per il potere e per la procreazione. Swadhisthana Oltre alla riproduzione, il secondo chakra controlla anche altri tipi di creatività. Facendo nuoto, escursioni nella natura e giardinaggio si utilizza la connessione del secondo chakra con la natura. La scultura e l’intaglio utilizzano materiali e oggetti della natura come un mezzo e spesso la natura è il “soggetto” di pittori e fotografi. Con la danza e le arti marziali, l’area del sacrale è vista come base, l’area che deve essere tenuta in allineamento con la terra, così che possa essere mantenuto un equilibrio perfetto, controlla gli istinti per la sopravvivenza. Il senso del gusto è relazionato a questo chakra, è importante per identificare il commestibile dal non commestibile e per la gioia di mangiare, che è anche controllata dal secondo chakra. Il gusto è un’esperienza molto emozionale ed è la base per il nutrimento ed il conforto che il mangiare comporta. Mangiare, più specificatamente il succhiare, forma il primo importante legame fra madre e figlio e serve da conforto così come da nutrimento. L’acqua è l’elemento associato al secondo chakra. La nostra prima casa fisica nel sacco amniotico è fatta d’acqua. Questo chakra riflette come ci sentiamo ad essere dentro o vicino all’acqua. Psicologicamente, l’acqua è la metafora ed il simbolo delle emozioni. Il secondo chakra tratta le emozioni di base, le “sensazioni di pancia” quali la paura, la rabbia e la gioia e le emozioni di base interpersonali che spesso sono inespresse. Il secondo chakra governa anche i reni, che è dove eliminiamo la nostra acqua.

3° Chakra Manipura i pensieri e i sistemi di potere.

Il terzo chakra è situato nell'area del plesso solare. Ci sono dieci petali che, quando girano, possono apparire come un vortice. In numerologia, il numero 10 è ridotto al numero 1. Il numero uno simboleggia il principio, come “Al principio c’era la parola,” ed ogni parola comincia con un pensiero. Anche se è inconscio, il pensiero precede la comunicazione. Il terzo chakra rappresenta, inoltre, la nostra comunicazione con il mondo astrale quadridimensionale, che troppo spesso è inconscio. La nota per questo chakra è il RE ed il mantra è “ram”. Il colore di questo chakra è il giallo tendente all’oro. Quando si vede nell’aura con la visione astrale, il colore giallo rappresenta il pensiero intellettuale. Il colore oro rappresenta l’identificazione con le qualità della propria Anima. Una predominanza di giallo nella propria aura rappresenta l’attaccamento al pensiero razionale dell’ego. Dall’altro lato, la predominanza di colore oro nella propria aura rappresenta un ego che ha ceduto il controllo del vascello terrestre fisico all’Anima. Ad un livello fisico, il colore giallo vuol dire prudenza. È necessaria una grande prudenza per integrare i nostri sé fisico ed astrale. La strada verso la spiritualità è lastricata con prudente pazienza.
Manipura
Controlla la parte MENTALE della nostra coscienza e governa il pensiero, sia fisico che intellettuale, il potere, il controllo e/o la libertà che viene ottenuta dalla mente, è il “chakra del potere”. Governa il nostro senso del sé, il potere che abbiamo dentro e sopra i nostri destini, il potere che abbiamo sugli altri e il potere che gli altri hanno su di noi. Il terzo chakra, che si relaziona al fegato, alla cistifellea, allo stomaco, alla milza, ed al pancreas, regola quanto ci sentiamo centrati durante la giornata in relazione alle nostre capacità mentali ed alla nostra capacità di essere auto-motivati. Le proiezioni del nostro ego e le nostre energie vitali sono influenzate da questo chakra, perché controlla quanto bene possiamo mantenere il nostro senso del SÉ quando ci si trova in una lotta di potere con un’altra persona. La battaglia fra gli ego è difficile da vincere se siamo bambini e l’avversario è un nostro genitore. Quindi, questo chakra contiene i segreti delle molte lotte di potere che abbiamo combattuto e perso con i nostri genitori ed altre figure autoritarie, da bambini.

Il terzo chakra è conosciuto come la porta verso il Piano Astrale della quarta dimensione. Controlla quindi le nostre emozioni astrali, le emozioni del terzo chakra sono intrecciate con il nostro processo di pensiero.

Queste “emozioni più cognitive” vengono sentite come reazioni agli altri, e come reazioni ai nostri desideri e mete. È questa combinazione di pensiero ed emozioni che apre la porta verso la quarta dimensione. Una volta aperto questo portale può cominciare a fondere le percezioni tridimensionali con i sensi più elevati della nostra coscienza fisica ed intuitiva.
L’integrazione dei nostri corpi astrale e fisico può creare anche un altro problema di controllo per il terzo chakra. Oltre ai problemi di controllo dei diversi ego che tentano di rivendicare il loro potere personale sopra un altro, ci sono problemi interni di controllo di pensiero contro emozioni, intuizione contro intelletto, e yin contro yang.

Il terzo chakra controlla il nostro senso della vista, la vista fisica della nostra coscienza tridimensionale, così come la “seconda” vista, o visione astrale, della nostra coscienza quadridimensionale.

Il terzo chakra rappresenta la lotta di quel sistema dell’ego, prima con gli altri e poi con la nostra Anima. Quando troviamo il nostro potere dentro di noi, non abbiamo più bisogno di lottare contro gli altri. Il fuoco è l’elemento associato con questo chakra. Il terzo chakra è il chakra che si occupa della lotta di potere e dominio sia inter- che intra-specie. La capacità di comunicare i nostri pensieri e le nostre sensazioni attraverso il linguaggio è sempre stato un fattore importante in quella lotta.

* Si ringrazia Umberto Carmignani http://www.reiki.it/it/maestro/umberto-carmignani, autore delle immagini relative ai Chakra.

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